Romanzo
Storie bumbare
Quando la Storia divide una comunità, sono le voci delle famiglie a ricucirne la memoria.
Perché questo libro
Un romanzo corale che rende accessibile un capitolo complesso della storia europea attraverso destini individuali. L’intreccio fra vicende familiari, appartenenze contese e dialetto locale offre un punto d’ingresso emotivo per lettori internazionali. Il libro ha ricevuto il Premio Lugnano Giorgio Patrizi 2026, secondo ANSA.
Sinossi
A Dignano d’Istria, dopo l’8 settembre 1943, l’illusione della pace lascia presto il posto a nuovi conflitti. Attraverso Giovanni e Maria Bulessi, la figlia Luze e il marito Milan, Valdina e altri abitanti, il romanzo racconta come la violenza politica divida legami e comunità. Anni dopo, Emilia torna nei luoghi dei nonni: il dialetto bumbaro diventa la lingua di una memoria da recuperare.
Temi e posizionamento
Temi: Seconda guerra mondiale e dopoguerra; Istria e confini mobili; separazione ed esilio; memoria intergenerazionale; appartenenza linguistica; amore, lutto e riconciliazione.Posizionamento: narrativa letteraria storica a forte componente familiare, per lettori interessati alla microstoria europea e alle eredità dei conflitti.
Profilo internazionale
Il contesto istriano unisce specificità culturale e temi universali: frontiere, spostamenti forzati, identità plurali e trasmissione della memoria. Il dialetto bumbaro è una peculiarità stilistica da valorizzare con una strategia traduttiva mirata.
THEMA narrativa storica; narrativa letteraria; saghe familiari e narrativa sulle relazioni familiari. (classificazioni proposte nel materiale cliente, da validare). / BISAC Fiction / Historical / 20th Century; Fiction / Family Life / General; Fiction / Literary. (classificazioni proposte nel materiale cliente, da validare).
Scheda tecnica
- ISBN / EAN
- 9788899028930
- Formato
- Brossura, 12 × 19 cm
- Prezzo
- 18,00 €
Titoli comparabili
Riferimenti editoriali utili per inquadrare voce, tono e posizionamento internazionale del libro.
Claudio Magris, Danubio · Daša Drndić, Trieste — confronto tematico con memoria e storia dell’Adriatico, con tono e struttura differenti. · Ivo Andrić, Il ponte sulla Drina
