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Saggistica

L’estremo del minimo. Anatomia del buon senso

Stefano Rausei

  • Medicina
  • Etica
  • Memorie

Quando la competenza non basta, conta la misura umana.

Perché questo libro

Una testimonianza dall’interno della medicina che intreccia esperienza professionale, formazione personale e interrogativi universali su responsabilità e giudizio. Adatto a lettori interessati a sanità, professioni di cura e scelte morali.

Sinossi

Un chirurgo racconta come il buon senso diventi una disciplina morale quando conoscenze e protocolli non bastano. Attraverso formazione, radici familiari e pratica della chirurgia oncologica, Stefano Rausei esplora la responsabilità delle decisioni, la vulnerabilità dei pazienti e il rapporto tra cura, colleghi e istituzioni.

Temi e posizionamento

Memoir medico, etica della cura, responsabilità individuale, radici familiari, istituzioni sanitarie. Posizionamento: saggistica narrativa di esperienza, non manuale clinico né romanzo.

Profilo internazionale

L’esperienza italiana è il punto di partenza di temi transnazionali: fiducia medico-paziente, limiti dell’expertise, responsabilità e dimensione umana della cura. Potenziale per editori di nonfiction, salute e medical humanities.

THEMA Autobiografie: scienziati e professionisti / Medicina: aspetti sociali ed etici (categorie descrittive proposte, da validare). / BISAC Biografie e autobiografie / Professionisti della medicina / Etica medica (categorie descrittive proposte, da validare).

Scheda tecnica

ISBN / EAN
9791259981271
Formato
Brossura
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Titoli comparabili

Riferimenti editoriali utili per inquadrare voce, tono e posizionamento internazionale del libro.

Henry Marsh, Do No Harm; Atul Gawande, Being Mortal; Danielle Ofri, What Doctors Feel. Comparabili per pubblico e temi, non per stile o risultati di vendita.

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