Romanzo
Il lago di rabbia
Sotto la superficie del lago, il passato non ha mai smesso di bruciare.
Perché questo libro
Nell’estate del 1995, tre adolescenti affrontano il passaggio all’età adulta sulle rive del Lago del Salto, nel Cicolano. I villaggi sommersi, le tensioni familiari e i rituali popolari — tra cui la Pantasima — danno profondità a un romanzo corale in cui il paesaggio custodisce la memoria di una comunità. La forza distintiva del libro è l’incontro fra una geografia italiana poco rappresentata e temi universali: identità, appartenenza, conflitto generazionale e necessità di trovare la propria voce.
Sinossi
Per lettori di Elena Ferrante ed Evie Wyld, Il lago di rabbia unisce un romanzo di formazione corale all’atmosfera inquieta dell’Italia rurale, dove folklore, conflitti familiari e memorie sommerse accompagnano la ricerca dell’identità.
Temi e posizionamento
Il romanzo intreccia crescita e ribellione adolescenziale, legami familiari, memoria dei luoghi, comunità scomparse e persistenza delle tradizioni. Si colloca nella narrativa letteraria contemporanea con una tensione di mistero atmosferico, senza essere presentato principalmente come thriller o horror. Pubblico di riferimento suggerito: lettori adulti di narrativa letteraria e pubblico crossover new adult/adult.
Profilo internazionale
Il Cicolano offre uno scenario italiano originale per il pubblico internazionale. Il lago artificiale e i paesi sommersi rendono tangibili perdita e trasformazione; la Pantasima aggiunge una tradizione locale riconoscibile; l’estate del 1995 conferisce alla vicenda una dimensione generazionale. Il racconto di formazione e le tensioni familiari sono accessibili oltre i confini culturali.
THEMA Narrativa moderna e contemporanea: generale e letteraria; Tema narrativo: formazione / coming of age; Tema narrativo: senso del luogo; Tema narrativo: identità / appartenenza. / BISAC FICTION / Literary; FICTION / Coming of Age.
Titoli comparabili
Riferimenti editoriali utili per inquadrare voce, tono e posizionamento internazionale del libro.
L’amica geniale — Elena Ferrante: formazione, relazioni e identità radicate nel contesto sociale; qui il folklore è più marcato. · La figlia oscura — Elena Ferrante: conflitti familiari e tensione psicologica; qui prevale una dimensione più corale e comunitaria. · The Bass Rock — Evie Wyld: paesaggio e memoria, inquietudine del passato; qui la vicenda è centrata sull’estate 1995. · The Summer Book — Tove Jansson: estate, generazioni e natura; qui la tensione narrativa è più misteriosa.
