Saggistica
Guerra e natura umana. Le radici del disordine mondiale
La guerra non è un incidente della storia. Per comprenderne il ritorno, dobbiamo guardare alle origini della natura umana.
Perché questo libro
Un saggio interdisciplinare che intreccia filosofia politica, antropologia evoluzionistica e geopolitica per indagare le radici profonde della guerra. Dalla violenza dei primati alla rivalità tra le grandi potenze contemporanee, propone una lettura originale del disordine mondiale, mettendo in discussione l'idea che la guerra sia soltanto un prodotto della storia e possa essere definitivamente superata.
Elemento distintivo: la capacità di collegare le origini evolutive della violenza collettiva alle dinamiche geopolitiche del presente, senza ridurre la guerra a un destino biologicamente inevitabile.
Temi e posizionamento
Temi principali: le origini biologiche e antropologiche della guerra; il rapporto tra cooperazione e aggressività nella natura umana; la crisi dell'ideale della pace perpetua; il declino dell'ordine internazionale liberale; la competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia; il ruolo del conflitto nella formazione degli Stati.
Posizionamento editoriale: saggistica di idee, tra filosofia politica, relazioni internazionali e divulgazione scientifica di alto profilo.
Il libro si rivolge a un pubblico colto, interessato alla geopolitica e alle grandi questioni della contemporaneità, ma anche a lettori universitari e specialisti. Si distingue dagli instant book geopolitici perché offre una prospettiva di lungo periodo, fondata sul dialogo tra scienze naturali e pensiero politico.
Profilo internazionale
Il volume affronta una questione universale e di forte attualità: perché la guerra continua a caratterizzare la storia umana, nonostante il progresso politico, scientifico e istituzionale?
Il suo principale elemento di interesse per gli editori stranieri è la combinazione di due prospettive raramente integrate: l'origine evolutiva della violenza collettiva e la crisi dell'ordine geopolitico contemporaneo.
Il libro dialoga con autori internazionalmente riconosciuti come Steven Pinker, Richard Wrangham e Graham Allison, inserendosi in un dibattito già presente nei mercati esteri.
Argomento di vendita internazionale: un'interpretazione del ritorno della guerra che va oltre l'analisi degli eventi contemporanei, ricercandone le radici nella storia evolutiva dell'umanità.
La prospettiva italiana è riconoscibile soprattutto nella tradizione di realismo politico da cui proviene l'autore, mentre l'oggetto e i riferimenti del libro sono pienamente internazionali.
THEMA JWA — Warfare & defence; JPSL — Geopolitics; GTU — Peace studies & conflict resolution / BISAC POL011000 — Political Science / International Relations / General; SOC002010 — Social Science / Anthropology / Cultural & Social; POL012000 — Political Science / Security (National & International)
Titoli comparabili
Riferimenti editoriali utili per inquadrare voce, tono e posizionamento internazionale del libro.
The Goodness Paradox — Richard Wrangham · The Better Angels of Our Nature — Steven Pinker · Destined for War — Graham Allison · La pace è finita — Lucio Caracciolo
