Saggistica
Breviario di etica artistica. Arte, persone, istituzioni
Come restare liberi nell’arte, anche dentro le istituzioni.
Perché questo libro
Unisce quasi quarant’anni di pratica teatrale in carcere a una riflessione trasferibile a musei, teatri, politiche culturali e progetti socialmente impegnati. Non riduce il teatro in carcere a intervento assistenziale: rivendica l’arte come ricerca autonoma.
Sinossi
Nato dall’esperienza di Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza nel carcere di Volterra, il volume indaga il rapporto tra creazione artistica, istituzioni e potere. Un breviario di principi e pratiche per difendere l’autonomia dell’arte, anche nei contesti più vincolati.
Temi e posizionamento
Etica della creazione; committenza e consenso; arte e potere; istituzioni culturali; teatro contemporaneo; carcere e libertà. Saggio breve per lettori di teoria dell’arte e delle arti performative, operatori culturali e università.
Profilo internazionale
La questione dell’autonomia artistica rispetto a finanziatori e istituzioni è transnazionale. L’esperienza della Compagnia della Fortezza offre un caso concreto per il dibattito internazionale su teatro, giustizia e partecipazione culturale.
THEMA Teoria dell’arte; Studi teatrali; Carceri e sistemi penitenziari. Categorie descrittive da validare nel gestionale metadata. / BISAC ART / Criticism & Theory; PERFORMING ARTS / Theater / General; SOCIAL SCIENCE / Penology. (classificazioni proposte nel materiale cliente, da validare).
Titoli comparabili
Riferimenti editoriali utili per inquadrare voce, tono e posizionamento internazionale del libro.
Augusto Boal, Theatre of the Oppressed — per la riflessione sulla pratica teatrale e il potere (non equivalente per metodo). Jacques Rancière, The Emancipated Spectator — per l’autonomia e la dimensione politica dell’esperienza estetica. Claire Bishop, Artificial Hells — per il dibattito sull’arte partecipativa e sulle sue istituzioni.
